Consigli

Le regole per una buona sauna

  • Per una sauna efficace prendetevi del tempo, rilassatevi, dimenticate l’orologio e i problemi quotidiani.
  • La sauna è un luogo per la meditazione e per il rilassamento, quindi la quiete è una condizione importante per trarre beneficio dalla sauna.
  • Non andate in sauna a stomaco pieno o sotto l’influsso dell’alcool.
  • Non indossate gioielli, orologi, occhiali o lenti a contatto perché il calore potrebbe danneggiarli. I metalli a contatto col sudore possono irritare e scottare la pelle.
  • Non indossate il costume da bagno che potrebbe ostacolare l’evaporazione del sudore causando infiammazioni e irritazioni della pelle.
  • Lavatevi il corpo sotto un potente getto d’acqua calda e poi asciugatevi bene in modo da entrare perfettamente asciutti nella sauna: le gocce d’acqua ostacolano la sudorazione.
  • Entrate velocemente dentro la sauna in modo da non fare entrare troppa aria fredda.
  • In sauna utilizzate sempre un asciugamano o un telo. Sedetevi sopra il telo e appoggiatevi anche le piante dei piedi. Utilizzate l’asciugamano per asciugare il sudore. Se in sauna c’è abbastanza spazio potete sdraiarvi.
  • E’ bene iniziare la seduta ad una bassa temperatura.
  • Rimanete in sauna per un tempo massimo di 15 minuti o comunque fintanto che provate una sensazione di benessere.
  • Quando uscite dalla sauna è bene provocare una reazione ponendovi sotto un getto di acqua fredda. Le vie respiratorie si raffredderanno velocemente con l’aria fresca.
  • Dopo ogni seduta riposate ben coperti per almeno un tempo pari a quello trascorso in sauna.
  • Quando la temperatura corporea è tornata normale e la sudorazione è cessata, potete lasciare l’area saune.
  • Dopo la sauna si consiglia di bere molto (tè, tisane, acqua,birra) per compensare i liquidi persi.
  • Dopo la sauna si consiglia di sottoporsi ad un massaggio del corpo.
  • Si sconsiglia la sauna in tutti i casi d’infezione, a chi soffre di malattie cardiache, cancro, epilessia o dopo un infarto. Si consiglia di consultare il proprio medico prima d’iniziare.

Vi auguriamo tanto benessere…

E ora un breve tuffo nella Storia…

COME FACEVANO I ROMANI: DALLA TRADIZIONE S’IMPARA

Nel VI secolo a Roma si diffonde una “moda” già in uso presso le popolazioni greche: andare alle TERME. Il termine deriva letteralmente dal greco Thermae che significa “caldo”. E’ a Roma che il fenomeno termale si sviluppa e cresce influenzando in maniera evidente anche l’organizzazione edilizia della città. Vestigia di grandi complessi termali sono visibili ancora oggi in tutto il mondo e in qualche modo segnano il territorio dalle sabbie del deserto alle Alpi, dove l’influenza e il dominio del grande impero romano ha lasciato traccia.

Già 200 anni prima che l’imperatore Agrippa creasse le prime terme (25 a.C.), i balnea erano molto frequentati dai romani. Da Nerone in poi (Nerone nel 65 d.C, Tito nel 81 d.C, Domiziano nel 95 d.C. Commodo nel 185 d.C., Caracalla nel 217 d.C., Diocleziano nel 302 d.C.e Costantino nel 315d.C.) gli imperatori costruirono terme grandiose e riservarono somme ingenti alla loro gestione: furono uno dei regali imperiali più belli, non soltanto all’arte, ma alla civiltà. E’ all’imperatore Diocleziano che Roma deve le sue Terme più imponenti. All’esordio dell’era repubblicana l’area destinata alle abluzioni era all’aperto ed in acqua fredda.

Alcune ville romane cominciarono ad adibire all’interno delle loro case una stanza per il bagno prima solo freddo in seguito riscaldato, fino ad ampliare i locali destinati a quest’uso con aree sauna, massaggio e relax. Durante l’impero l’uso dei bagni divenne il centro della vita pubblica assumendo connotazioni di ordine sociale e culturale. Se i primi stabilimenti termali pubblici erano piccoli e semplici, durante l’epoca imperiale furono sostituiti da grandiose opere architettoniche. Le più grandi arrivarono a contenere fino a 6000 persone.

Le terme erano aperte a tutti e i romani le frequentavano si può dire quotidianamente ed indipendentemente dal ceto sociale. Spesso all’area vera e propria dedicata ai bagni venivano annesse biblioteche, sale per riunioni e conferenze, palestre, piccoli teatri per ascoltare poesie e musica e una grande sala per le feste. Si trovavano anche, in alcuni casi, ristoranti e locande per dormire o trascorrere piacevoli ore “in compagnia”.

Alle terme si svolgevano scambi sociali, culturali e commerciali; sotto i portici c’erano botteghe di ogni genere, giardini e corridoi per lunghe passeggiate. Erano luoghi di aggregazione dove trascorrere il tempo libero, spazi ricreativi polifunzionali: un concetto molto vicino all’idea attuale di “centro benessere”. Le tariffe dei bagni pubblici erano generalmente contenute (se non addirittura gratuite) per permettere ad ogni ceto la frequentazione, vi erano però anche dei bagni privati più cari e più esclusivi ( tipo club).

Le donne furono ammesse abbastanza presto ai luoghi pubblici; all’incirca nel 31 a.C. in locali a loro riservati od in orari diversi da quelli degli uomini. Talvolta ed in alcuni luoghi, uomini e donne potevano prendere i bagni insieme, ma tale usanza era diversa a seconda del periodo e della zona di riferimento. Tra le prime terme di cui sia ha memoria ci sono le Acquae Albule di Tivoli.

Già citate da Virgilio nell’Eneide per queste sorgenti venne costruito un monumentale edificio attorno al quale sorsero le ville più belle mete di villeggiatura delle classe agiata romana. Infatti è proprio con i Romani che nasce l’idea della VACANZA, anche come conseguenza della corrente Epicurea. Così troviamo che i romani più illustri come Marziale, Cicerone, Orazio, Plinio, Virgilio, Augusto, Tiberio, Lucullo e Nerone, si dichiarano tutti indistintamente appassionati della Villeggiatura. Un soggiorno che consente di abbandonare lo stress cittadino (se ne parlava già all’epoca) per rifugiarsi in una villa di lusso,alle terme, in campagna, o sulla costa per una ricerca di armonia col proprio corpo e con la natura.
UN GIORNO ALLE TERME CON I ROMANI

Le terme normalmente aprono a mezzogiorno e i primi ospiti arrivano nel primo pomeriggio quando i romani terminano la loro giornata lavorativa. Si inizia con l’attività sportiva: ginnastica in palestra o giochi e gare di lotta all’aperto. Poi ci si reca nell’area dedicata ai bagni. Qui ci sono tre stanze che dalla più tiepida e quella più calda costituiscono un percorso comune a tutte le terme. La prima è il tepidarium dove ci si ferma circa un’ora e ci si unge il corpo con degli olii, poi si passa nel calidarium – stanze in genere più piccole costruite sui lati della sala principale e infine nel laconium : qui la temperatura è più elevata e l’aria è secca. Al termine si passa alla detersione del corpo e ai massaggi e poi una nuotata nella piscina del frigidarium per una sferzata finale di energia.

Gruppo Sbirziola è un gruppo alberghiero che Gestione Hotels 4 stelle con Spa e centro termale.

 Street : Viale Mazzini 1 35031 Abano Terme

 Email : info@termeroma.it

 Phone : 0498669127

Visitor Counter

Today 5

Yesterday 21

Week 64

Month 386

All 10251

Currently are 34 guests and no members online

Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione.
Continuando a navigare nel sito si accetta la nostra politica cookie.